Ciao Giappone e mondo dei ジャズ喫茶 - Brani e storie

Da Rafi Mercer

La prima volta che ho varcato la soglia di un “listening bar” giapponese, mi è sembrato meno di entrare in un locale e più di immergermi in una filosofia. A Tokyo, le strade ribollono di energia, eppure bastano pochi passi all’interno di un 音楽バー (ongaku bā, music bar) perché l’atmosfera cambi completamente. Le luci si attenuano, il ritmo rallenta e, all’improvviso, è il suono stesso a prendere il sopravvento.

Quando ho messo piede per la prima volta in un listening bar giapponese, non mi sono trovato di fronte a un semplice locale, ma ho vissuto un’esperienza che mi ha fatto entrare in contatto con una vera e propria filosofia. Le strade di Tokyo sono sempre piene di vita, ma nel momento stesso in cui ho varcato la soglia di quel bar musicale, l’atmosfera è cambiata radicalmente e il suono stesso ha preso il sopravvento sullo spazio.

Il Giappone non ha inventato la musica, ma ha fatto qualcosa di altrettanto significativo: ha elevato l’ascolto a forma d’arte. Dai ジャズ喫茶 (jazz kissaten) degli anni ’50 e ’60 — dove studenti e impiegati sedevano in reverente silenzio davanti a altoparlanti imponenti — ai contemporanei リスニングバー (listening bar) di Shibuya, Shinjuku e Osaka, il Giappone ha trattato il suono registrato con una serietà che la maggior parte dei paesi riservava ai templi e ai teatri.

Il Giappone non ha inventato la musica in sé. Tuttavia, ciò che il Giappone ha realizzato è stato altrettanto importante: ha infatti elevato l’atto dell’“ascolto” a forma d’arte. Nei jazz café degli anni ’50 e ’60, studenti e impiegati ascoltavano in silenzio la musica davanti a enormi altoparlanti; e fino ai moderni listening bar di Shibuya, Shinjuku e Osaka, il Giappone ha sempre trattato la musica registrata come qualcosa di sacro.

Noi di Tracks & Tales dobbiamo il nostro progetto proprio a questa tradizione. Ogni valutazione ★ che assegniamo, ogni hub cittadino che creiamo e ogni scheda sui locali che redigiamo affonda le sue radici nel Giappone. Quando stiliamo la classifica delle 50 migliori città al mondo per i bar dove ascoltare musica, Tokyo, Osaka e Kyoto non sono semplici voci dell’elenco: sono la fonte, il modello, le fondamenta.

Il punto di partenza di Tracks & Tales è proprio questa tradizione giapponese. In ogni ★ valutazione che assegniamo, in ogni hub cittadino che costruiamo e in ogni guida alle attrazioni che scriviamo, vive lo spirito che abbiamo ereditato dal Giappone.

In locali come Eagle (Yotsuya), Studio Mule (Shibuya) o On a Slow Boat To…, lo si percepisce chiaramente: la geometria del suono plasmata dal design giapponese. Le pareti in legno assorbono e riscaldano le frequenze, i diffusori vintage JBL o Altec Lansing trasformano il locale in una sala da concerto privata, e dietro al bancone il proprietario — spesso un po’ DJ e un po’ curatore — posiziona la puntina con la precisione di un gioielliere.

Entrando in locali come l’Eagle a Yotsuya, lo Studio Mule a Shibuya o l’On a Slow Boat To…, si percepisce chiaramente la “geometria del suono” plasmata dal design giapponese.

Questa pagina è il nostro saluto, il nostro “ciao” al Giappone. Sappiamo bene che la storia dei bar dedicati all’ascolto non spetta solo a noi raccontarla. Ha inizio qui, nelle discoteche di Shinjuku e nei jazz club di Osaka, con le pareti macchiate dal fumo. Ma si sta anche diffondendo: a Londra, New York, Berlino, Melbourne. E mentre si diffonde, Tracks & Tales è qui per seguirne le tracce, documentarla e condividerla con chi desidera sperimentare l’arte dell’ascolto con rinnovato interesse.

Ai nostri amici in Giappone: grazie. Grazie per aver dimostrato al mondo che l’ascolto è molto più di un semplice sottofondo, che è un rituale, una disciplina, una gioia. Tracks & Tales continuerà a onorare questa eredità in ogni locale di cui ci occuperemo.

Questa pagina è il nostro saluto al Giappone e un’espressione di gratitudine. La storia dei listening bar non deve essere scritta solo da noi. È iniziata nella discoteca di Shinjuku e nei jazz café avvolti dal fumo di Osaka. E noi di Tracks & Tales vogliamo ripercorrerne l’evoluzione, documentarla e condividerla con tutti coloro che amano ascoltare.

A tutti voi in Giappone. Vi ringraziamo per aver mostrato al mondo che ascoltare la musica non è solo un semplice sottofondo, ma è un rito, una disciplina e una gioia. Tracks & Tales continuerà anche in futuro a rispettare questa cultura.

Ti prego di contattarmi se questa traduzione necessita di correzioni.

Cordiali saluti

Rafi e il team di Tracks & Tales