Dire Straits – Brothers in Arms (1985)
Di Rafi Mercer
Il suono della chitarra è cristallino, il mix ampio come un paesaggio, il rullante così nitido da poter tagliare il vetro. Brothers in Arms, pubblicato nel 1985, è l’album di maggior successo dei Dire Straits e una delle prime registrazioni interamente digitali ad aver conquistato il mondo. La sua produzione è così precisa che è diventato rapidamente uno dei preferiti negli showroom hi-fi, un disco di prova per i primi lettori CD e una stampa in vinile molto ambita dai collezionisti.
La chitarra di Mark Knopfler è il fulcro dell’album: suonata con il fingerpicking, pulita e inconfondibilmente sua. In “Money for Nothing”, il riff taglia il mix come uno scalpello, mentre “Your Latest Trick” scivola sulle note del sassofono e su un groove languido. Il brano che dà il titolo all’album è solenne e di ampio respiro, con un’atmosfera che trasmette un peso ben oltre i suoi accordi.
Su vinile, il palcoscenico sonoro è immenso. Gli strumenti sono separati con precisione chirurgica, eppure il mix non risulta mai asettico. Il basso è morbido, la batteria incisiva, le chitarre luminose. È il suono di una tecnologia digitale che ha imparato a trasmettere calore, e rimane ancora oggi uno dei migliori connubii tra precisione ed emozione.
Suonato in un bar dove si ascolta la musica, Brothers in Arms diventa al tempo stesso nostalgico e senza tempo. Le sue canzoni possono anche appartenere agli anni ’80, ma la sua registrazione appartiene a qualsiasi epoca che dia valore alla chiarezza. Abbassa la puntina e l’impianto ti mostrerà di cosa è capace: separazione, peso, brillantezza, ampiezza.
Rafi Mercer scrive degli spazi in cui la musica è protagonista. Per altre storie di Tracks & Tales, iscriviti qui, oppure clicca qui per saperne di più.