Donny Hathaway — Extension of a Man | The Last Testament | Sessione completa su vinile + The Music It Left Behind

Donny Hathaway — Extension of a Man | The Last Testament | Sessione completa su vinile + The Music It Left Behind

*Extension of a Man* — ascoltato per intero, su vinile, dall’inizio alla fine. Undici brani. Il suo ultimo album in studio, realizzato a 27 anni, che si apre con un’orchestra di 45 elementi da lui stesso arrangiata e diretta e si chiude con una preghiera. La Atlantic non sapeva come commercializzarlo. Le vendite furono pressoché inesistenti. Oggi è considerato uno dei più grandi album soul mai realizzati.

La sessione si apre senza parole. Tra un brano e l’altro — un disco scelto con cura, che rivela da dove proviene questa musica, chi l’ha tramandata e cosa ha sempre racchiuso.

Durata complessiva: circa 2 ore.

Grazie per l'ascolto

Rafi Mercer - Fondatore di Tracks & Tales

ELENCO DEI BRANI

BRANO DI APERTURA

01 Ready or Not — Fugees con Ms. Lauryn Hill - The Score (Columbia, 1996)

Un corale avvolgente, un tamburo da guerra e Lauryn Hill che si impone su entrambi — con la melodia dei Delfonics del 1968 che rivive nel disco del 1996. Il tema centrale della sessione, dichiarato fin dal primo minuto: la musica che porta avanti la musica, che si sia pronti o meno.

LATO A

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

02 I Love the Lord, He Heard My Cry (Parti I e II) — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Un'orchestra di 45 elementi, arrangiata e diretta da Hathaway all'età di 27 anni, ispirata al Salmo 116. Stanley Clarke al basso. La suite sfocia direttamente nel brano successivo: un unico, ininterrotto flusso musicale.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

03 Un giorno saremo tutti liberi — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Edward Howard scrisse il testo proprio per raccontare le lotte interiori di Hathaway. La canzone che è diventata il suo inno più intramontabile è stata scritta proprio sulla sua malattia.

04 Ti amo più di ogni altra cosa (In This World Girl) — Barry White - Can't Get Enough (20th Century, 1974)

White ha imparato da solo la teoria musicale mentre si trovava in un centro di detenzione minorile. La dichiarazione più discreta in un disco di grande successo: una sicurezza assoluta, espressa senza alzare i toni.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

05 Flying Easy — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Un brano strumentale per pianoforte, originariamente composto per Herb Alpert, qui reinterpretato in chiave personale. Sua madre raccontava che di notte si svegliava con la musica che gli risuonava nella testa e suonava finché il sudore non gli colava lungo il viso.

06 When We Get By — D'Angelo - Brown Sugar (EMI, 1995)

Il momento più gospel dell’album più influenzato da Hathaway degli anni Novanta: battiti di mani, organo, Fender Rhodes, fraseggi da chiesa trasposti in una canzone d’amore. Ventidue anni tra un brano e l’altro. Il linguaggio è rimasto immutato.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

07 Valdez in the Country — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Il brano prende il nome da Valdez, in Alaska — un musicista soul che nel 1973, sedici anni prima della fuoriuscita di petrolio dalla Exxon Valdez, scriveva della devastazione ambientale. Alla chitarra, Cornell Dupree.

08 Drama — Erykah Badu - Baduizm (Motown, 1997)

“Baduizm” è stato registrato dal vivo in dodici ore, senza sovraincisioni. “Extension of a Man” ha richiesto mesi di lavoro in tre studi diversi. Entrambi sembrano essere stati realizzati in un’unica sessione da qualcuno che si era preparato per tutta la vita.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

09 I Love You More Than You'll Ever Know — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Una canzone di Al Kooper si è trasformata in un brano gospel, con gli archi di Gene Page che le conferivano un’atmosfera più da lutto che da perdita. Quando l’album è uscito, Hathaway era già stata ricoverata in ospedale.

10 Killing Me Softly With His Song — Roberta Flack - Killing Me Softly (Atlantic, 1973)

Un compagno di studi di Hathaway alla Howard University, sotto la stessa etichetta discografica, nello stesso anno. Il suo album ha raggiunto il primo posto in classifica. Il suo, invece, ha venduto pochissimo. Alla fine, il mondo ha scoperto entrambi.

LATO B

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

11 Come Little Children — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Il lato B si apre con un brano funk dalle atmosfere gospel: “Myrna Summers & The Interdenominational Singers”, l’unica esibizione di Hathaway all’organo Hammond presente nell’album.

12 Zealots — Fugees feat. Ms. Lauryn Hill - The Score (Columbia, 1996)

Ispirato alla registrazione del 1959 di “I Only Have Eyes for You” dei Flamingos — un gruppo vocale doo-wop che fa da base a un disco hip-hop del 1996. Il campionamento come eredità. La voce di Hill ritorna dall’inizio della sessione; è lei il filo conduttore.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

13 Love, Love, Love — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

La sua risposta a “What's Going On” — una canzone d’amore cantata con assoluta convinzione, arrangiata con sobrietà. Il genio non sta nella complessità, ma nel sapere quando non essere complessi.

14 Live It Up — John Legend & Miri Ben-Ari - Get Lifted (Columbia, 2004)

Prima di intraprendere la carriera da solista, Legend era un pianista di sessione — lo stesso percorso seguito da Hathaway alla Chess Records. Ciò che Hathaway aveva costruito nel 1973 era ancora in fase di costruzione nel 2004.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

15 The Slums — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

La sua “risposta ottimistica e vivace a *The Ghetto*” — scritta quattro anni dopo nel complesso residenziale di Carr Square a St. Louis. Fred White alla batteria. Da qui ha inizio la parte finale ininterrotta dell’album: tre brani, senza intermezzi.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

16 Magdalena — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Scritta da Danny O'Keefe — il brano più insolito dell'album, a metà strada tra il lounge e il soul, senza mai collocarsi del tutto in nessuno dei due generi. Hathaway lascia che sia un brano complesso. Il penitente arriva prima della benedizione.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

17 I Know It's You — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

Una canzone di Leon Ware suggerita da Jerry Wexler. Il basso di Stanley Clarke ritorna dall’inizio dell’album: la storia d’amore inizia e finisce con lo stesso bassista. La sequenza finale ha inizio qui.

18 A Change Is Gonna Come — Sam Cooke - Ain't That Good News (RCA Victor, 1964)

La profezia prima della preghiera. Cooke la eseguì dal vivo una sola volta e mai più; fu ucciso a colpi di pistola due settimane prima che il brano venisse pubblicato come singolo. La promessa aveva già nove anni quando fu registrata la preghiera che segue — e quella preghiera era ancora necessaria.

L'ESTENSIONE DI UN UOMO

19 Lord Help Me — Donny Hathaway - Extension of a Man (Atco, 1973)

L'album non si chiude con una canzone d'amore, ma con una preghiera. La voce che aveva aperto il disco accompagnata da un'orchestra di 45 elementi lo conclude da sola, chiedendo aiuto — proprio come faceva a tre anni nella chiesa di sua nonna.

BRANO DI CHIUSURA

20 Strange Fruit — Billie Holiday (Commodore, 1939)

Scritta da Abel Meeropol, un insegnante del Bronx. Holiday insistette affinché nella sala calasse il silenzio prima di cantarla, e se ne andò senza fare l’inchino. Gli ultimi tre brani della sessione risalgono al 1964, al 1973 e al 1939: l’album si conclude con un viaggio a ritroso, alle origini. Due minuti e mezzo. Pianoforte e voce. Nient’altro.

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